Visualizzazione post con etichetta teatro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta teatro. Mostra tutti i post

sabato, agosto 02, 2014

La macchina dei sogni 2014

Buona Domenica! Malgrado la cotale disorganizzazione - orari sfalsati, disagi organizzativi, zanzare-sanguisuga e nessuna immagine di Mimmo Cuticchio, accecato dai flash del palermitanazzo cretino - ecco una selezione di immagini della giornata di ieri, 2 agosto 2014, della XXXI edizione de "La Macchina dei sogni".

G. Barbera - E gli alberi io canto
Davanti a un grande ficus, intrattenimento per bambini
G. Pecoraino - Ruggiero, Bradamante e Marfisa
S. Buttaci - Olimpia
Figuranti e intrattenitori

giovedì, luglio 31, 2014

La macchina dei sogni e dei sognatori all'Orto Botanico

Salve a tutti! Non sono né morta, né tanto meno andata in vacanza solo che...è dura andare in giro in cerca di mostre e/o trovarle chiuse e/o sentirsi dire che non è possibile scattare foto, manco una! Ritengo che l'arte e la cultura siano fatte per essere condivise. Sono come semi da piantare sulla terra mentale da cui dovrebbe sbocciare come minimo un filo d'erba. Tanti fili d'erba. cespugli e alberi servirebbero a coprire le nefandezze e le lordure che si incontrano per strada. nel mio quartiere, ormai, il cassonetto della spazzatura è un optional e la munnizza la trovi sparsa in strada ed è normale.
Ma andiamo al trionfo della natura vera, quella che cresce all'orto Botanico che da oggi pomeriggio, 31 luglio e fino a domenica, 3 agosto 2014, ospiterà la XXI edizione de "La macchina dei sogni", festival di teatro e di figura diretto da Mimmo Cuticchio.
Per 4 giorni, un programma assai nutrito allieterà alberi, uccellini (magari meno degli alberi) e si spera un nutrito pubblico, che entrerà con un biglietto d'ingresso di 3 euro, passando dalla musica medievale al teatro delle mani e dei pupi fino al cunto memorabile di Cuticchio.


Anzichè scopiazzare il programma  come, in queste lande, fanno molti siti e pagine web, eccovi il link del programma completo.
A presto, appassionati sognatori!

sabato, febbraio 01, 2014

Pioggia, pioggia e solo pioggia!

Causa mal tempo, allagamenti e tensioni varie...oggi, niente post mostruoso!


L'immagine, d'altronde, "dice" tutto: ah, la potenza delle metafore e delle immagini!
In compenso, ieri sera, ho assistito a "La giara", del quale vi ho scritto nel precedente post: della serie "ho tanta voglia di crescere". Un entusiasta regista, Carlo D'Aubert, ha mandato in scena i suoi giovanissimi attori della sua piccola compagnia teatrale: gli spunti interessanti ci sono perchè ho trovato molto intelligente riadattare ai tempi correnti, ma senza stravolgerla, la celebre novella di Pirandello, per usarla come modernissimo spunto di riflessione sulla libertà dell'agire umano...a parte le lacunosità di un teatro solo ancora di nome, credo che D'Aubert possa fare molta strada...
Vi anticipo che, il 22 febbraio, stessa sede e stessi orari, andrà in scena "Miseria e nobiltà".
Al prossimo post...che meno bagnato sia!

martedì, gennaio 28, 2014

Sabato 1 febbraio: "La Giara" al Teatro Brancaccio


Non prendete impegni per sabato, 1 febbraio 2014, alle ore 21,30, perché, al Teatro Brancaccio, di via San Ciro 5, a Palermo, andrà in scena “La Giara”, famosissimo riadattamento teatrale in atto unico della (forse) più nota novella di Luigi Pirandello.
Sabato sera, per la regia di Carlo D’Aubert, Don Lollò, ricco e avido proprietario terriero, simile al verghiano Mazzarò de “La roba”, chiamerà il consalimmaru Zi’ Dima Licasi, a riparare la sua bella e grande giara, appena acquistata ma già lesionata…chissà, forse, dall’invidioso di turno!
Nel tentativo di ripararla applicando sulla lesione il suo mastice miracoloso, Zi’ Dima ci entrerà dentro e…ne vedrete delle belle, tra il litigioso ed orgoglioso Don Lollò e il cocciuto Zi’Dima!
Il biglietto costa solo 5 euro.


Buon divertimento!

giovedì, ottobre 03, 2013

I capitoli della città a Ballarò


Nelle quattro serate di venerdì 4 e sabato 5 ottobre, venerdì 11 e sabato 12 ottobre 2013, andranno in scena i quattro – quasi quasi questo numero me lo gioco al lotto – “Capitoli della Città”, ciclo, come recita il muto manifesto, di manifestazioni culturali, nell’Atrio della Biblioteca Comunale di Palermo, e di spettacolo ed appuntamenti di alta cucina, al Ballarò Longe Bar & Restaurant, di Piazza Brunaccini.

I quattro capitoli spettacoli saranno, nell’ordine,

4 ottobre – Le Vastasate;

5 ottobre – I mestieri;

11 ottobre – Gli eroi e i poeti;

12 ottobre – La vita di Santa Rosalia,

tutti interpretati da Salvo Piparo, Costanza Licata e Rosemary Enea e tutti con inizio alle 21, 15, dopo l’accoglienza del sassofonista Danilo Terranova.

Una full immersion nel cuore della città e delle tradizioni, insomma con un biglietto d’ingresso d’eccezione: si dovrà versare semplicemente un contributo – non siate spilorci perché altrimenti vi lasciano fuori - col quale ci si aggiudicherà un drink.
Prenotate  - è necessario - anche con un sms al numero 3288663774.


Buon divertimento!

martedì, settembre 24, 2013

Pupi piccoli, pupi grandi e teatrini grandi e piccoli

Sarà visitabile fino al 13 ottobre 2013 “Pupi piccoli e grandi racconti”, mostra che l’Associazione “Figli d’Arte Cuticchio” dedica alla da poco defunta Pina Patti Cuticchio, madre di Mimmo, una provetta costruttrice di pupi ma anche e soprattutto una pittrice di cartelloni e dei teatri.


La mostra, ricavata in un piccolo locale quasi attiguo alla sede del Teatro dei Pupi, in via Bara all’Olivella, espone file di pupi sia grandi che, soprattutto, piccoli in bella posa, nelle loro scintillanti armature da un parte, insieme con piccole miniature di teatrini – alcune delle quali in vendita – tutte dipinte a mano, mentre dall’altra, nello spazio più cupo e meno illuminato, un teatro da viaggio -  e persino un teatro da tavolo! -, dal quale si intravedono i saraceni che, come mi ha spiegato la persona, che mi ha illustrato la collezione, normalmente sono esibiti molto meno rispetto ai luminosi paladini di Francia. 

A ben rifletterci, ho visto più pupi in quella stanzetta, che ospiterà altre future mostre a cadenze bimestrali, che…al Museo delle Marionette “A. Pasqualino”!
Purtroppo e ahimè, non è possibile scattare foto così vi invito calorosamente ad andare a rimirare con dovizie di particolari cosa hanno partorito, negli anni,  le manine sante di Pina Patti e dei pittori di teatrini e di pupi…e con la scusa, perché non tornare un po’ bambini e assistere agli spettacoli dei weekend?

Titolo: Pupi piccoli e grandi racconti

Dove: Teatro dell’opera dei Pupi
Via Bara dell’Olivella 95

Fino al 13 ottobre 2013

Orari: da mar. a sab. 10-13; 16-18


Ingresso gratuito

sabato, agosto 31, 2013

Cuticchio al Pitrè per la quinta "Notte dei Musei"

Come ho anticipato sulla pagina facebook di Panormitania – che vi invito suadentemente a visitare -, ieri sera, 30 agosto 2013 alle 21, ho assistito al Cunto di Mimmo Cuticchio, nel piazzale antistante il Museo Pitrè, quinto spettacolo in programma per la rassegna “Dieci notti al museo”.


Sebbene minacciasse pioggia, non c’è stata ed, anzi, a tratti, attirata dai fari accecanti, s’udiva il malinconico canto di qualche confusa cicala…
Ad assistere al Cunto è stata una miriade di persone, molte delle quali sono accorse anzitempo anche a rimirar entrando –ma solo dall’esterno – lo spettacolo da cartolina della splendida Palazzina Cinese.


Cuticchio non ha tradito la sua fama: ha intrattenuto per più di un’ora, andando a braccio, il suo pubblico anelante con il cunto dell’inizio dell’Orlando Innamorato, famoso poema di Matteo Boiardo.


Ho deciso di condividere con voi parte di quanto visto, con l’invito di lasciar correre la fantasia...anche se blogger non me lo consente! Il mio breve filmato è relativo al momento in cui la bellissima e affascinante Angelica - tutta ca panza i fora! -, donna amata dal valoroso Orlando, arriva al palazzo di Carlo Magno...suscitando le "simpatiche" reazioni dei suoi paladini...
L'ho caricato senza inghippi sulla mia ormai famigerata pagina facebook...sono assillante?

Fantasticate molto, quindi, se lo vedrete, proprio come ci ha detto il celebre cuntista – più celebre fuori dall’Italia in verità, per sua stessa ammissione! –, che vede dentro la sua mente prima le immagini, cui aggiunge con la sua arte soltanto il "doppiaggio".


Buon week end a tutti!

giovedì, aprile 25, 2013

I Pupi Siciliani al Conca d'Oro


Buongiorno a tutti i naviganti, o, almeno, a quei pochi che oggi, dì festivo, mi leggeranno!


Oggi vorrei scrivervi di un singolare ma replicabilissimo evento: la mostra dei 30 pupi siciliani della collezione privata di Nino Parrucca, all’interno di una delle ‘piazze’ interne al Centro Commerciale Conca d’Oro, u centru commerciali i Zamparini. Fino al 5 maggio, infatti, dalle 9 alle 21 e dal lunedì alla domenica e persino oggi, 25 aprile 2013, sarà possibile ammirare Orlando, Ruggero, il Mago Malagigi, Angelica, persino il diavolo e tanti altri pupi siciliani della collezione privata del noto, localmente senza dubbio, ceramista e anche un po’ artista Nino Parrucca.

Tra cartelloni che fungevano da sfondo agli allestimenti improvvisati nelle piazze in anni ormai lontani, Parrucca ha appeso i nostri amati pupi siciliani, intervallando intelligentemente sostegni di ferro e ceramica, panchine decorate da giardino che ricordano al visitatore che Parrucca questi pezzi d’arredamento li produce e li vende.
Mai ammirato evento così interessante in un centro commerciale, un nonluogo che, tra i palermitani, si sta trasformando in un luogo antropologico dove trascorrere le ore libere…sebbene io non ami molto l’idea del centro commerciale, quelle volte che ci ho passeggiato dentro, ho osservato lo svilupparsi di una pratica culturale che sta prendendo campo e che penso che qualcuno avrà cominciato a studiare seriamente: moglie, marito e prole vi si recano per far la spesa e lo shopping  e in questo tutto è normale, no? Poiché statisticamente in questi luoghi son più numerosi  i negozi di abbigliamento femminile, cosa si è soliti ammirare? Una volta certi negozi apponevano sulle vetrine un ‘IO NON POSSO ENTRARE’ riferito, anticamente agli ebrei, successivamente solo ai cani e oggi… ai carrelli e ai mariti! È pratica quotidiana e normale trovare i mariti seduti di fronte il negozio preso d’assalto dalle mogli, a guardia del carrello con lo sguardo…per richiamare le antiche tradizioni, da cane bastonato! Ci avete mai fatto caso?


Ma torniamo ad Orlando e ai Paladini! Vi invito a vederli (e mi riferisco magari a quei poveri ometti che potrebbero trascorrere più piacevolmente, 'agguinzagliati' ai loro carrelli, le ore d’attesa fuori dai negozi) per non perdere  l’occasione  di  osservarli   proprio da vicino, soprattutto in una città nella quale ancora alcuni teatrini aprono soprattutto e soltanto ai turisti e dove esiste sì un teatro delle marionette ma che si filano in pochi anche perché di pupi in esposizione ce ne sono davvero pochi…

Cosa: I pupi della collezione privata di Nino Parrucca

Dove: Centro Commerciale Conca d’Oro

Fino al 5 maggio 2013

Orari: tutti i giorni, 9-21

lunedì, aprile 15, 2013

Un Manera comico in un Teatro Savio


Spero che, per il 19 aprile 2013, non abbiate già pianificato altri impegni perché sto per consigliarvi come passare la serata. Venerdì 19 aprile, alle ore 21, 15, al Ridotto del Teatro Savio, andrà in scena l’istrionico attore nostrano Marco Manera col suo “Varietà per attore solo”, uno spettacolo divertente nel quale tutto solo dominerà la scena.



Come scrive nella pagina facebook dedicata all’evento, egli interpreterà il ruolo di un attore d’altri tempi che  vorrebbe mettere in scena il vecchio varietà, scontrandosi, però, con una modernità che mescola, indiscriminatamente, frivolezze come la pubblicità o il culto ossessivo della bellezza con casi di cronaca reali e quotidianamente tragici. “Vorrebbe rivolgersi a Dio, ma anche lui c'ha i suoi problemi e verrà a confessarli in diretta”.

Se avete voglia di passare una serata insolita e di incontrarmi, sotto mentite spoglie, tra il pubblico, andate perché il divertimento è assicurato.


Titolo: Varietà per attore solo

Dove: Ridotto del teatro Savio.
Via Evangelista Di Blasi 102, B

Quando: 19 aprile 2013

Orario: 21, 15

Costo e info Biglietti: 8 Euro, acquistabile al botteghino del teatro oppure al Tickettando-point dentro la libreria Mondadori di via Ruggero Settimo 16  oppure online registrandosi al sito 
www.tickettando.it 

mercoledì, ottobre 31, 2012

Marco Manera, sia serio che faceto, al teatro delle Beffe



Come riportato a caratteri cubitali sull'immagine, l'attore cefaludese Marco Manera, colui che scrive di sé sulla sua pagina facebook "mi hanno definito attore camaleontico, animale da palcoscenico... insomma tutte cose che hanno a che fare con le bestie", si esibirà al Teatrino delle Beffe, di via De Spuches 7, a Palermo, per offrire un contributo forte al ciclo di spettacoli intitolato "Salviamo il Teatrino delle Beffe", un  teatro per bambini piccolo piccolo (ospita solo 60 spettatori alla volta), nato nel 1995, che intrattiene in modo multiforme (dagli spettacoli coi pupi e marionette a quelli del teatro con attori, molti dei quali sono  attori di strada) e che, in questi giorni, rischia di chiudere.
Solo sulla scena, accompagnato dal suono della chitarra di Roberto Rajmondi,  Marco Manera, artista giovane ma dall'esperienza pluriennale, si esibirà tra il serio e il faceto, varcando e gestendo magistralmente da padrone il palcoscenico. Che doppio carpiato recitato sia, allora! E buona serata!

Titolo: Recital Doppio Carpiato tra il serio e il faceto
Dove: Teatro delle Beffe
via De Spuches 7
Quando: 10 novembre, ore 21
Costo biglietto: è richiesto un contributo libero

giovedì, settembre 27, 2012

L'Odissea in siciliano per siciliani al Loggiato


Heilá, buon giovedì sera a tutti voi! Mi credevate disperso? Per le lande internettiane di sicuro! Vi è piaciuto lo sfondo così autunnale del blog? Beh, ora come ora, considerate le temperature afose di questi giorni, pare alquanto fuor di luogo!
Purtroppo in questi giorni son stato davvero oberato d’impegni e ho potuto dedicarmi poco al mio peregrinare settimanale e vi invito a pazientare in attesa che io possa liberarmi un po’ e tornare ad informarmi al più presto!
Per il momento, vi ricordo un appuntamento previsto per domani 28 settembre, alle ore 17,30, di cui vi ho scritto nel mio finora penultimo post. Mi riferisco della lettura teatralizzata di alcuni brani dell’Odissea tradotti in siciliano da Rosa Gazzara Siciliano e interpretati per l’occasione da Paolo Battaglia, con l’accompagnamento dell’arpa di Romina Copernico…se indossassero tutti una tunica e al posto dell’arpa ci fosse una cetra od una lira penso che l’effetto sarebbe suggestivo.
Quale sarà la speciale scena di questa rappresentazione? Beh, nessuna sede sarebbe più degna di questa! Sarà il Loggiato di San Bartolomeo, affacciato sul mare, che, come ricorderete (cliccate qui per rivedere il mio articolo), fino al 7 ottobre ospiterà “Viaggio tra mito e realtà” del gioviale e talentuoso artista palermitano Franco Bracciante.
Spero accorriate numerosi e godiate, anche al posto mio, di questo originale evento gratuito.

martedì, maggio 01, 2012

Me-She-It al teatro delle Balate



Esordisce domani sera, 3 maggio 2012, alle ore 21, nell’ambito della rassegna “Provocazioni”, lo spettacolo di danza contemporanea “Me-She-It”, al teatro delle Balate, nel cuore pulsante di idee della città di Palermo.
Questo spettacolo di danza alternativa è tutto incentrato sul corpo e, soprattutto, sulla sessualità, letta e interpretata in chiave tragicomica.
I soli protagonisti sono un uomo, sulla scena il coreografo Giuseppe Muscarello, impersonante un intellettuale il cui solo scopo pare essere la ricerca della sublimazione, un processo di estraniazione da sè che sposta tutte le pulsioni sessuali verso ambiti inconsistenti e immateriali, e una donna, la ballerina Federica Marullo, simbolo del sesso dell'uomo, che contrasta la razionalità dell'intellettuale imponendo il proprio istinto. L’uomo con la sua razionalità, quindi, sganciato dalle sue esplicitazioni più terrene e, al massimo grado, irrazionali…potrà resistere a lungo, in una società come la nostra, una tale specie di smembramento?
Secondo la chiave di lettura tragicomica di Muscarello, pare proprio di sì: in una società della globalizzazione e della smaterializzazione delle relazioni interpersonali, c’è spazio anche per questo.
Titolo: Me-She-It
Dove: Teatro delle Balate
Via delle Balate 3
Quando: 3-4-5-6 maggio 2012
Ore 21
Costo biglietto: 10 euro; ridotto 8 euro
Info: 0912735135; info@ibicultura.it

domenica, febbraio 05, 2012

Macbeth si o Macbeth no?

Salve a tutti! Questa settimana, tanto per rilassarmi un po’, avrei simpaticamente deciso di andare al Teatro Biondo a vedere un’opera spesso “temuta” (perché si ritiene porti sfiga) ma che sono sempre stato curioso di vedere,ovvero il Macbeth di William Shakespeare. Non so cosa accade a voi, ma quando sento pronunciare il suo nome, automaticamente mi inchino e mi tolgo il cappello perché l’ho sempre reputato un grande o, come erroneamente si dice in giro, un vero mito.


Cosa ho fatto? Ho iniziato a documentarmi sulla tragedia e a rileggerla col testo a fronte nell’inglese del 1623, anno della prima edizione stampata di questo tanto accurato chronicle play, rimanendo colpito da frasi del tipo: “Life’s but a walking scado,a poor player / That struts and frets his hour upon the stage / And then is heard no more, It is a a tale / Told by an idiot, full of sound and fury, / Signifying nothing.” che tradotte significano “La vita non è che un’ombra che cammina; un povero attore che si pavoneggia e si agita per la sua ora sulla scena e del quale poi non si ode più nulla: è una storia raccontata da un idiota, piena di rumore e furore, che non significa nulla”. Ma anche restando di stucco quanto l’inglese seicentesco sia così difforme dal tanto sbrigativo e spesso estemporaneo inglese attuale, non trovate?

Affascinato dalle pagine del testo, dal misto di superstizione, magia e tanto sangue versato sulla scena e non, afflitto per le povere sorti del prima valoroso generale e, poi, non storicamente provato, odiato re-tiranno ero emotivamente pronto a recarmi a teatro…malgrado un po’ titubante…why? Bè, il Macbeth che andrà in scena è una prima mondiale realizzata da una compagnia teatrale di Seul, la Mokhwa Repertory Company, riadattata dal regista coreano Tae-Suk Oh.

Il mio primo pensiero nel saperlo è stato: riuscirò ad immaginarmi un re scozzese con gli occhi a mandorla? Dopo aver riflettuto un po’ mi son detto “In epoca di globalizzazione e multi etnicità, ci potrebbe pure stare che i coreani, come i congolesi o gli inuit rappresentino quello che a loro pare e dove a loro pare! “. Resto, malgrado ciò, scettico per il fatto che la vicenda è ambientata nella Scozia dell’XI secolo e di coreani o cinesi penso che da quelle parti ce ne fossero pochi. Al di là di ciò, dato che la maestria e bravura di una compagnia teatrale non si blocca alla sola parvenza esteriore, resto ancora scettico.

Perché? Il mio secondo pensiero è stato “Riusciranno questi attori coreani a recitare bene in italiano?”…ebbene, qui casca Macbeth! Gli attori non reciteranno in italiano, cosa che omette di scrivere il sito internet del Teatro Biondo Stabile di Palermo, ma in lingua originale…con sottotitoli in italiano!!!!!!

Per me è stato un vero colpo! Perché mille dubbi amletici mi sono venuti e ve ne scrivo un paio:

1) Quale inglese useranno? Quello del 1623 o un inglese moderno?

2) Se useranno un inglese moderno, non sarebbe un’ennesima storpiatura? Tanto varrebbe recitare in italiano, no?

3) Andiamo ai sottotitoli! Ci sarà uno schermo su cui passeranno le scritte durante la rappresentazione? Esse distoglieranno lo spettatore dalla scena o no?

4) Varrà la pena spendere 30 euro per andare a leggere dei sottotitoli?

Io non ho ancora deciso se andare. Per chi fosse curioso, lo spettacolo sarà rappresentato dall’8 al 12 febbraio 2012 con orari diversi, a seconda della giornata.

Chissà se il povero attore cui alludeva Shakespeare sopra, saprà, oltre a gesticolare e ad agitarsi, farsi capire.

domenica, novembre 27, 2011

Un'Etno-Radiografia della Sicilianità all'Orto Botanico

Tavola dei malanni e rispettive cure (se ingrandite, è possibile leggere ogni voce in essa contenuta)
Sarà visitabile fino(secondo alcune indiscrezioni) al 22 dicembre 2011, all’Orto Botanico di Palermo, la mostra “Etnoradiografia delle identità siciliane”. Essa riunisce prevalentemente manoscritti, quaderni e volumi, oggetti d’uso quotidiano come le ceramiche di Santo Stefano di Camastra, foto documentarie delle genti siciliane, tutti materiali messi a disposizione dal Centro Internazionale di Etnostoria, fondato negli anni ’70 dall’esimio studioso Aurelio Rigoli. Tale studioso, attualmente presidente del Centro e docente presso la facoltà di Scienze della Formazione all’Università degli Studi di Palermo, è stato, dopo Giuseppe Pitrè con la Demopsicologia (oggi Storia delle Tradizioni Popolari), il fondatore di una nuova disciplina, l’Etnostoria, il cui insegnamento, da quando è nata, ha avuto una diffusione epidemica in moltissimi altri atenei italiani. L’etnostorico è un professionista che, utilizzando documenti sia scritti che fonti orali, osservando gesti e tecniche corporee, analizzando oggetti propri della cultura materiale, riesce ad elaborare una equilibrata fisionomia delle istituzioni che conformano le culture generalmente “altre” che, nel caso specifico di Rigoli, sono le culture popolari siciliane.

Tra i materiali in mostra figurano i primi studi di Salvatore Salomone Marino del racconto popolare della Baronessa di Carini, che Rigoli incrementò, interrogando vari cantastorie, raccogliendo centinaia e centinaia di altre varianti; interessanti sono i disegni preparatori usati dai pittori dei cartelloni, affissi davanti ai teatri dei pupi e dei copioni manoscritti degli stessi pupari risalenti alla seconda metà dell’Ottocento e primi del Novecento raccolti a Catania da Rigoli.
Copioni dei pupari

Numerosissimi i testi sia di demologi che di ricercatori ma anche di semplici appassionati di culture popolari: ci sono quasi per intero i 25 volumi della Biblioteca delle Tradizioni Popolari di Giuseppe Pitrè, numerosi manuali di Medici Popolare o Etnoiatria, con annesse le immagini dei santi da invocare in aggiunta al trattamento in caso di malesseri specifici.

Molte sono, infine, le riproduzioni di foto di scorci di paesaggi siciliani e di persone nel pieno svolgimento delle azioni più quotidiane.

Quali sono le pecche? Mancano i pannelli informativi, che, in genere, risultano assai utili a chi mastica poco o non proprio bene i temi della cultura popolare; avrei inoltre preferito ammirare gli originali delle foto invece delle riproduzioni che frenano la riappropriazione della propria cultura ai visitatori siciliani.

Titolo: Etnoradiografia delle identità siciliane
Dove: Orto Botanico
Fino a: 22 dicembre
Orari: tutti i giorni, 10-13; 15-17
Ingresso gratuito

domenica, novembre 20, 2011

1856. Storia di pupi e di pupari a Cefalù

Marco Manera
Venerdì 25 novembre 2011, alle ore 21,30, il giovane attore cefaludese Marco Manera inscenerà “1856. Storia di pupi e di pupari”, presso il Teatro Comunale intitolato a Salvo Cicero, sito nella ridente località di Cefalù.

L’istrionico Manera, definito un “one show man” perché capace tutto da solo di varcare il palcoscenico e di conquistare con una pregna recitazione mista a canto tutta un’intera platea, 5 anni dopo la prima rappresentazione, celebrativa del 150° anniversario dei moti risorgimentali cefaludesi, ripropone “1856. Storia di pupi e di pupari”, non a caso, in occasione dei 150° dalla conquista dell’Unità d’Italia.

Tale opera in 2 atti celebra la figura del patriota di Cefalù Salvatore Spinuzza, che, dopo avere preso parte attiva ai moti antiborbonici del 1848, riprese la sua lotta proprio il 25 novembre del 1856, a seguito della quale fu arrestato e, nel marzo successivo, fucilato.

Pupi o pupari?
L’opera del giovane Manera è un tributo al morto giovane Spinuzza e, esulando dallo specifico contesto, a tutti coloro che, resi pupi dalla vita e da, spesso ignoti, pupari, reagiscono per riprendere il controllo dei propri fili, tagliando legami ormai usurati.


Titolo: 1856. Storia di pupi e di pupari
Di e con: Marco Manera
Quando: 25 novembre 2011
Dove: Teatro Comunale "Salvo Cicero"
via Spinuzza 115, Cefalù (Pa)
Ingresso libero