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mercoledì, ottobre 23, 2013

Sabato 26 ottobre: Linux Day 2013 a Palermo

E che è successo? Marga Rina non solo scrive due post di fila in due soli giorni ma scrive di un evento finora poco alla sua portata. Per quali ragioni, poi? Ben 2!
1)   Sono molto ruffiana…quando lo voglio!
2)   Sono anche vittima di ricatto, o meglio, questo post ruffiano è il frutto di una specie di do ut des…il mistero aleggerà sulla mia affermazione e non vi scriverò proprio nulla!
Sabato 26 ottobre 2013, al teatro Gregotti della facoltà di Lettere e Filosofia, siete tutti invitati a partecipare alla 13° edizione del Linux Day 2013 di Palermo,  una giornata di incontro tra LUG – imparo pure parole nuove, veri e propri gruppi di appassionati e amici del famoso pinguino – qui simpaticamente raffigurato come emulo del notissimo Linus con la sua bella coperta celeste - ma anche e soprattutto di promozione e divulgazione del sistema operativo open source GNU/Linux.
Il Linux Day è promosso da Italian Linux Society (ILS) ed organizzato a Palermo, ma anche in altre località siciliane, dall’associazione Sputnix (il cui nome mi ricorda il termine sputnik che significa compagno di viaggio), che di fatto è una comunità di utenti Linux, sia universitari che non, il cui fine è quello di promuovere e sviluppare iniziative di vario tipo e natura in favore della sua diffusione.
Slogan dell’edizione 2013 sarà “Innovazione. Di tutti. Per tutti” e sarà il leit motiv delle manifestazioni sia nazionali che, appunto, panormitane.

Ecco il programma completo dell’evento che si articolerà dalle 9 alle 18,30 e che vedrà il susseguirsi di più interventi divulgativi, dei quali riporto orari, portavoce e titolo:
ore 9,00  
Vincenzo Virgilio, presidente di Sputnix
 Filosofia e storia del Sotware Libero
 Utilizzo professionale di Linux e LibreOffice

ore 9,45 
Davide Ammirata
Estrazione jpg da file binari
Oggetti volanti open source

ore 11,00
HangOut Linux Day Siciliani

ore 11,15 
Cristian Pecoraro
Programming in USA

ore 12.00
Corrado Tiralongo
Uno nessuno centoLinux: How linux is made

ore 12,30 
Fabio Di Peri
Mono: .Net incontra l'Open source

Pausa pranzo

Ore 15,00 
Salvo Melani
Arcade Games Retrocomputing

Ore 15,30 
Lorenzo Faletra
Pinguini in scatola: E se creassimo una distro tutta nostra?

Per altre info, cliccate qui

venerdì, marzo 22, 2013

Ci sei o ci FAI?


Come accade ormai da qualche anno, domani, sabato 23 marzo e domenica, 24 marzo 2013 ricorrerà, anche se impropriamente, la XXI Giornata Fai di Primavera, nel corso della quale, in tutta Italia, circa 700 tra palazzi, biblioteche, monumenti vari e giardini saranno, in molti casi, eccezionalmente visitabili e ammirabili in tutto il loro splendore.



Anche Palermo e la sua provincia apriranno molti gioielli architettonici al pubblico tra i quali reputo degni di considerazione – esiste in verità un elenco completo a questo link – Palazzo Mazzarino, una new entry sita in via Maqueda e Villa Spinelli-Trabia, in via Salinas, divenuta, in tempi recenti, una delle biblioteche del comune di Palermo.
Con molto entusiasmo, come ogni anno, ho accolto la notizia dell’evento ma, dopo essermi documentato un po’, mi careru i vrazza!
Perché immagino vi stiate domandando tutti incuriositi? Beh, i motivi sono 2 e presto detti:


1) Villa Spinelli-Trabia, pur figurando nell’elenco dei siti Fai, resterà chiusa per fantomatiche e presunte  ‘cause di forza maggiore';
2) Molti siti saranno visitabili non, come di consueto, gratuitamente e con l’ausilio altrettanto gratuito di visita guidata ad opera di giovani studenti liceali, ma solo per i soci Fai o pagando un biglietto d’ingresso, parte del quale entrerà nelle casse del Fai.

O diventi socio o non entri, quindi, soprattutto in molti siti della provincia, come Corleone, Castelbuono o Piana degli Albanesi e, per fortuna solo alla Biblioteca di Palazzo Branciforte a Palermo.

Visitatore avvisato…

mercoledì, ottobre 31, 2012

Marco Manera, sia serio che faceto, al teatro delle Beffe



Come riportato a caratteri cubitali sull'immagine, l'attore cefaludese Marco Manera, colui che scrive di sé sulla sua pagina facebook "mi hanno definito attore camaleontico, animale da palcoscenico... insomma tutte cose che hanno a che fare con le bestie", si esibirà al Teatrino delle Beffe, di via De Spuches 7, a Palermo, per offrire un contributo forte al ciclo di spettacoli intitolato "Salviamo il Teatrino delle Beffe", un  teatro per bambini piccolo piccolo (ospita solo 60 spettatori alla volta), nato nel 1995, che intrattiene in modo multiforme (dagli spettacoli coi pupi e marionette a quelli del teatro con attori, molti dei quali sono  attori di strada) e che, in questi giorni, rischia di chiudere.
Solo sulla scena, accompagnato dal suono della chitarra di Roberto Rajmondi,  Marco Manera, artista giovane ma dall'esperienza pluriennale, si esibirà tra il serio e il faceto, varcando e gestendo magistralmente da padrone il palcoscenico. Che doppio carpiato recitato sia, allora! E buona serata!

Titolo: Recital Doppio Carpiato tra il serio e il faceto
Dove: Teatro delle Beffe
via De Spuches 7
Quando: 10 novembre, ore 21
Costo biglietto: è richiesto un contributo libero

sabato, marzo 24, 2012

Sulla margherita, simbolo della primavera e sulla giornata di primavera del Fai


Come avrete notato nei giorni scorsi, ho cambiato lo sfondo del blog per celebrare l’avvento della primavera, vi è piaciuto? Ho sempre molto amato questo periodo sia perché tutto, nella natura, sembra miracolosamente risvegliarsi, sia perché il tempo e la temperatura, pur preannunciando l’arrivo dell’estate, rendono gradevole il trascorrere ore e ore sotto il sole senza un inconveniente non indifferente…sudare!
In questi giorni è facile svegliarsi al canto melodioso e tanto simpatico dei merli, passeri e i…rappareddi, li conoscete? Sono degli uccelli tondi, molto piccoli e grigi dal canto acuto ma gradevolissimo…se riesco a fotografarne uno, inserisco una sua immagine sul blog, prometto!
E che dire dei fiori? Una gran varietà di specie colora e profuma le vetrine dei fiorai da giorni: fresie, ciclamini, primule e quant’altro…
Nei giardini privati, talvolta, e nei campi, spiccano i grossi cespugli di margherite, un fiore molto amato da una persona a me molto cara cui ho deciso di dedicare un breve post.
La margherita, col suo pistillo giallo oro e i suoi petali che trascolorano dal bianco candido a tenui sfumature di rosa, è considerata, da secoli, il simbolo della primavera. Il bianco, infatti, simboleggia l’alba mentre, manco a scriverlo, il pistillo il disco solare.
Alle margherite persino Giovanni Pascoli ha dedicato dei versi, di cui riporto solo una parte:
Chi vede mai le pratelline in boccia?
Ed un bel dì le pratelline in fiore
empiono il prato e stellano la roccia.

Chi ti sapeva, o bianco fior d'amore
chiuso nel cuore? E tutta, all'improvviso,
la nera terra ecco mutò colore.
 
 
 Dal nero al bianco, dalle tenebre alla luce, dall’inverno alla primavera e le pratelline del Pascoli, dette anche primaverine, insomma, se vedi le margheritine su un campo, sei sicuro che il cambio di stagione è in corso e la natura sta per concedere la massima espressione della sua bellezza. Non, certamente, per caso, sebbene il suo nome scientifico sia bellis perennis, questo è comunemente chiamato margherita, derivando dal greco margarita, che significa perla (che chi si chiama Margherita sia una perla di ragazza penso che questa stessa Margherita possa metterci la mano sul fuoco, nevvero?)
Come allude ancora il Pascoli, le margherite sono un bianco fior d’amore e gli innamorati lo sanno bene…son quasi certo che, di certo, ognuno di voi, almeno una volta nella sua vita ha sfogliato, magari solo per gioco, una povera margherita recitando il fatidico “m’ama, non m’ama, m’ama, non m’ama”!
Sin dal Medioevo, in particolare, la margherita è ritenuta simbolo di primavera  e d’amore: ricordano, infatti, alcune fonti che, dati i tempi, le dame comunicavano ai loro cavalieri che ricambiavano il loro amore, ornando il loro scudo con due margherite.
Che aspettate quindi? Andate per campi a cercar le margherite facendone l’uso che più v’aggrada!
E se vi resta tempo, tra oggi, 24 marzo, e domani 25 marzo 2012, prendete parte alle giornate di primavera del Fai, che Palermo, quest’anno, ha poco pubblicizzato perché, come sto per scrivervi, la sua partecipazione è davvero risicata. Tra Palermo e provincia, infatti, saranno aperti soltanto 8, la maggior parte dei quali a Caccamo, mentre soltanto 1 a Palermo, il famigerato (avete letto il post dedicato alle sculture di Domina nei giorni scorsi?) Palazzo dei Normanni, che aprirà (e non mi sorprendo) soltanto domenica 25 marzo, dalle 10 alle 17. Nelle vicinanze di Palermo, Bagheria ospita il Fai soltanto a Villa Cattolica, ovvero il museo Guttuso e Corleone apre l’Oratorio della Madonna del Soccorso presso il Convento di Sant’Agostino.
A battere tutti sarà Corleone che apre ben 4 chiese, tra le quali spicca la chiesa di San Pietro in Vinculis, in stile greco-bizantino risalente al XIII secolo.
Per informazioni più dettagliate sulle iniziative sito per sito vi rinvio alla pagina del sito dedicato alla giornata Fai sui siti aperti in Sicilia.
Buon week end a tutti!
 
 
N.B. Le informazioni sulle margherite le ho tratte da un libro assai interessante che consiglio vivamente di consultare per fugare ogni curiosità su fiori, piante e alberi. Esso è Florario. Miti, leggende e simboli di fiori e piante dello storico delle religioni Alfredo Cattabiani, edito dalla Oscar Mondadori.

mercoledì, ottobre 26, 2011

Conoscete la LILT?

Con questo post colgo al volo l’invito di un’amica a far conoscere la LILT, acronimo della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, che, da circa 30 anni, opera sul suolo palermitano.


Questa associazione di volontari, inclusi tanti medici, svolge numerose attività, elencate nel volantino sotto:


Per ulteriori informazioni, oltre che chiamare i numeri di rete fissa in esso riportati, chiamare anche il numero di cellulare 393758436.