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mercoledì, settembre 24, 2014

Acqua, Aria, Terra, Fuoco alla Galleria 71

Sarà inaugurata venerdì 26 Settembre 2014 alle ore 18, presso la galleria d’arte Studio 71, a Palermo la collettiva “Aria, acqua, terra, fuoco”. 
Sono quattro gli artisti e interpreti, come quattro gli elementi naturali, che danno il titolo all’esposizione: Antonella Affronti (acqua), Maria Pia Lo Verso (aria), Gilda Gubiotti (fuoco) e Franco Mineo (terra).
Aria - M.P. Lo Verso
Riprendendo alcuni stralci del testo critico di Vinny Scorsone, curatrice della mostra,  per Antonella Affronti l’acqua è il mare con le sue maree, le sue devastazioni e la sua forza corrosiva e dirompente, ma è anche l’acqua della vita, il liquido amniotico che ci ha alimentato nei nostri primi mesi di vita;  l’aria di Maria Pia Lo Verso è l’Aria di Anassimene, è il vento che sospinge le nuvole, le sfalda o le aggrega.
Gilda Gubiotti, invece, accende le sue tele sia con il fuoco naturale dei vulcani sia con il fuoco provocato dall’uomo. Una peculiarissima visione dell’elemento Terra è, infine, offerta da Franco Mineo, per il quale Terra e Uomo entrano in una sorta di simbiosi nella quale a prevalere è il secondo.
Fuoco - F. Mineo
In una costante alternanza di colori ora freddi ora colori caldi, questa esposizione si offre come una ricerca continua del sé e delle radici più profonde in un viaggio a ritroso nel tempo e nello spirito.
Si ricorda che, dalle 18 alle 20 di venerdì 26 settembre, l’arpa celtica di Antonella Calandra allieterà con le sue note i visitatori delle mostra.
La mostra sarà visitabile dal 26 settembre appunto fino all’11 ottobre 2014, tutti i giorni, dalle 16,30 alle 19,30.
Sabato 11 ottobre 2014 in coincidenza della giornata AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani) la Galleria Studio 71 rimarrà aperta tutto il giorno.

domenica, settembre 07, 2014

Amici nell'Arte a Villa Niscemi

È stata inaugurata ieri, 6 settembre 2014, presso una delle sale espositive di Villa Niscemi, a Palermo, “Amici nell’Arte”, esposizione pittorica di Daniela Verduci, Patrizia (Patty) Torino e Vincenzo Raimondo.
Essa s’offre come un trionfo di colori, di stili e di tecniche differenti che rispecchia altrettanto personalissime e individualistiche visioni d’Arte.


D’un canto, spiccano i pesci di Daniela Verduci, multiformi e coloratissimi nella loro invasione di tele, piastrelle e vasi: una vera immersione nel blu profondo delle nostre acque litoranee, un esultante elogio dell’estate e del mare. D’altro canto, emerge l’”esoticismo” di Patty Torino, dai colori caldi e profondi, dalle forme umane a volte squadrate, a volte sfumate che avvolgono e caricano d’energia positiva.


Sinuose e malinconiche e autunnali sono le forme, infine, di Vincenzo Raimondo, sensibilissimo alle tematiche sociali perché in prima linea contro la violenza sulle donne.

Una piccola esposizione, tre mondi differenti lasciati (ahimè) troppo a se stessi, in un’atmosfera desolata e troppo solo familiare: alla presentazione erano presenti praticamente solo i parenti e amici intimi dei tre “amici nell’arte”!

Titolo: Amici nell’Arte

Dove: Villa Niscemi
Via dei Quartieri, 2
Palermo

Fino all’11 settembre 2014
Orari: tutti i giorni 10-13, 16,30-19,30; esclusi i festivi

Ingresso gratuito

domenica, agosto 31, 2014

Acchiani...Amo Palermo e scendiamo nell'oblio...

Dal 29 agosto appena trascorso, a Palermo, via Maqueda (e non si pronuncia “macheda” perché non vedo alcun ch, ma una semplicissima q, tipo quella di questo, quello o quell’altro ancora!) è al centro della manifestazione (pseudo)culturale “Acchaini…Amo Palermo”, per dare spazio all'arte, alla cultura e rilanciare commercio e turismo.


Pedonalizzato per 6 giorni il tratto dal Teatro Massimo fino ai Quattro Canti, con appendici anche a Piazza Bologni a Palazzo Alliata di VillaFranca, via Maqueda si veste a festa e oltre pullulare di bancarelle in ogni dove, pseudo artigiani e pseudo artisti, ospita  la mostra fotografica “1, 2, 4, 5 ...volti!” di Alberto Gandolfo, dedicata alle varietà culturali cittadine: pare voluta la scelta di ritrarre in bianco e nero volti così diversi per il colore della pelle, resi così vicini e accomunati da un destino, unico e uguale.


Apre eccezionalmente per questi 6 giorni, dalle 10 alle 20 no stop, la Galleria delle Vittorie, uno scheletro nudo ormai e dall’aspetto così desolato, per ospitare "Hydra", un’esposizione di 23 tra pittori e scultori finalizzata a  rivalutare e cercare di riportare allo splendore di una volta questo complesso commerciale che versa in uno stato di totale abbandono dagli anni settanta.
Varie le opere esposte ma dal destino incerto, forse come quello della Galleria, frutto dell’improvvisazione senza progetto. Le opere sono variamente collocate nell’ampio cortile e lasciate quasi a se stesse: le didascalie spesso mancano e, quando ci sono, possono essere lette con la lente d’ingrandimento.

Mentre giravo per scoprire e finalmente conoscere la Galleria delle Vittorie, mi sono quasi sentita come la donna siciliana seduta davanti alla porta di casa (credo sia di Adriano Ferrante), sicura di sapere dov’è fisicamente ma dallo sguardo perso nel vuoto, alla ricerca di un punto di riferimento credibile e non campato per aria.

lunedì, agosto 04, 2014

Cossyro espone all'Albergo delle Povere fino all'11 ottobre 2014

Sarà visitabile fino all’11 ottobre 2014, presso alcune delle sale espositive dell’Albergo delle Povere, “Universi”, antologica del pantesco Michele Cossyro.
La mostra ripercorre circa 40 anni della sterminata produzione di Cossyro, un artista a tutto tondo in quanto, al contempo, orafo, pittore, scultore, mosaicista e ceramista.

Le prime sale espositive includono una selezione di piccoli capolavori di arte orafa: orecchini, collane, spille dai nomi e dalle forme originali evocanti stelle e costellazioni e i miracoli della natura. La prima immagine riproduce una spilla intitolata “Metamorfosi di una farfalla”, a celebrare una Natura che mai s’arresta, mai sosta perché continuamente si muove e cambia, lasciando a Cossyro solo il potere di bloccare, celebrandolo, un attimo.


Le sale successive sono dedicate alle sue sculture, pitture e installazioni materiche tutte intorno ad un leit motiv: la pesca e il mare, l’acqua e gli specchi d’acqua. Illusori e spettacolosi sono, infatti, le sue pitture a specchio che danno una visione multi prospettica di una realtà sempre cangiante e mai uguale a se stessa.

Le ultime sale, infine, sono riservate alla produzione più recente di Cossyro, che vede una trionfale ascesa(o fuga?) al cielo tra le stelle, i buchi neri e i multi-materiali, come i mosaici, i bronzi e la ceramiche in totale connubio e commistione.


Titolo: Universi

Dove: Albergo delle Povere
Corso Calatafimi, 217
Palermo

Fino all’11 ottobre 2014
Orari: da mar. a dom. 9-13; 15-19.


Ingresso gratuito

venerdì, luglio 04, 2014

Prorogati fino al 31 luglio i diari di viaggio per mare di Anna Cottone

Sarà inaugurata, oggi, 4 luglio, alle ore 18, presso le salette espositive della Libreria del Mare (in via Cala 50, a Palermo), "Viaggi per mare. Diari e acquarelli" di Anna Cottone.
In mostra, c'è una selezione di acquarelli, appunto, e schizzi creati in viaggio, mentre Anna Cottone rimirava i paesaggi di vari luoghi del Mediterraneo e su alcuni aspetti e particolari si soffermava.
Tra gli splendidi scorci marini schizzati e eternati ci sono quelli di Corfù, ma, soprattutto, suoi e nostri, di Pantelleria, Lampedusa, Marsala e della stessa Palermo.
Quelli dell'artista siciliana sono diari di viaggio per immagini pregne di ricordi e di riappropriazione.
La mostra resterà aperta fino al 31 luglio 2014, nei consueti orari di apertura della Libreria del Mare.


domenica, giugno 22, 2014

Le diffuse vedute dell'anima di Francesco Caltagirone esposte a Palermo

In una sorta di “museo diffuso”, sarà visitabile fino al 28 giugno 2014, “Vedute dell’anima”, personale pittorica del palermitano doc Francesco Caltagirone.
Prima di descrivere i peculiari paesaggi urbani e gli opalescenti vedutismi marini di Caltagirone, è opportuno spiegare quali sono le sedi di questo museo diffuso “panormitano”: un consistente numero di opere è esposto nelle sale della Galleria Beatrice, di via Alloro mentre alcune altre sono ubicate presso le 11 filiali cittadine di Banca Nuova, che ha collaborato alla realizzazione della mostra.


La mostra di Caltagirone è una celebrazione di Palermo, dei suoi scorci e dei suoi simboli più famosi come la Cala, ritratta nelle varie ore del giorno, insieme con i “tremuli riflessi di luce mobile” (dal testo critico della curatrice, Anna Maria Ruta), o il Teatro Politeama o la via Libertà sgombra d’auto e quasi di persone.
Osservare uno per uno i quadri di Caltagirone è come compiere un tour di Palermo in pochi attimi ma senza tutti i rumori e clamori che la contraddistinguono. Gli scorci ritratti, infatti, sono sì popolati di autobus e macchine e di persone a passeggio - come quelle al Foro Italico – ma sono intimi, sono un’appropriazione affettuosa di luoghi familiari e pregni di “costante espansione immaginativa” (Ruta), proprio come evoca l’opera “Parapendio a Palermo”, nel quale, una serie di parapendii colorati volano sopra i tetti quasi a seminar speranza di miglioramento delle immancabili brutture cittadine.


Titolo: Vedute dell’anima

Dove: Galleria Beatrice (Via Alloro 36, Palermo) e 

11 filiali della Banca Nuova (via Cusmano 50 e 56, via Sciuti 79, via Libertà 39 e 179, via Roma 399, via Vittorio Emanuele 194, via Notarbartolo 16, via Restivo 100, via Villafranca 42 e piazzetta Salvatore Fausto Flaccovio 42)di Palermo

Fino al 28 giugno 2014


Orari: lun.-sab. 16,30-19,30

Ingresso gratuito

mercoledì, giugno 04, 2014

"A-mare" e alla Libreria del Mare con Bettiol

Sarà inaugurata domani, 5 giugno 2014, alle ore 17,30, presso le salette espositive della Libreria del Mare (in via Cala, a Palermo), “Amare e dintorni”, personale pittorica di Eddy Bettiol.


L’esposizione è selezione di dipinti in olio su tela di lino, realizzati dal giovane Bettiol, trevigiano d’origine ma palermitano d’adozione. Come si evince dal titolo della mostra, leit motiv sono il mare e i suoi dintorni, ovvero la costa palermitana, dipinta direttamente in sessioni all'aperto, mentre luci e ombre, come gli stati d’animo, cambiano e l’anima cittadina pulsa, obliandosi nel sogno.
La pittura definita en plein air è da sempre la tecnica prediletta dell’artista da anni abituato a vagare per la nostra città e per la Sicilia tutta – che pure in questo caso è nostra - a bloccare attimi ed emozioni sulle sue tele di lino.

Un curiosità? Visitate la pagina face book di Eddy Bettiol e scoprite come prepara le sue tele prima di andare in loco…


“Amare e dintorni” rimarrà aperta, nei consueti orari della libreria, fino al 20 giugno 2014.

sabato, maggio 17, 2014

Antonio Perricone espone alla Galleria Studio 71

Sarà visitabile fino al 31 maggio 2014, presso le sale espositive della Galleria Studio 71 (via Vincenzo Fuxa, 9) di Palermo, “Quando il segno diventa disegno”, raccolta di 25 disegni inediti a china di Antonino G. Perricone.

In occasione del suo 81esimo compleanno, la Galleria 71 vuole rendere omaggio all’artista carinese, da sempre attivo a Palermo e in Sicilia e caparbio nell’affermare il vero Artista  non si cura del luogo in cui fare arte, perché ben più importante è cosa rende le sue opere Arte allo stato puro.
Noto per avere fondato negli anni ‘60, insieme con Angelo Denaro (che attualmente sta esponendo a Monreale) ed altri amici artisti, il gruppo degli artisti matecromatici, da qualche anno, in polemica con la sempre più crescente mercificazione del mercato artistico, ha smesso di dipingere per dedicarsi interamente al disegno a china  dalle forme apparentemente astratte, che  condensano ciò che ha caratterizzato  Perricone nel corso della sia attività di artista.
Davvero originale è la sua tecnica poiché, prima ancora di iniziare il disegno produce nel foglio bianco lo “sfondamento” della carta. All’interno dello spazio dai margini che l’artista si è autoimposto dà, poi, libero sfogo ai suoi segni e alle  strane volute che presto diventano disegno.
Proprio perché l’arte di Perricone non è fine a se stessa e protesa a un’irrealtà immaginifica, sia in occasione dell’inaugurazione sia nei giorni e negli orari di apertura della Galleria 71, sono  in vendita centinaia di piccoli dipinti dell’artista (a 10 € i più piccoli, a 15 € i più grandi) il cui ricavato sarà devoluto alla Casa del Sorriso di Monreale.

Titolo: "Quando il segno diventa disegno". Personale di A.G. Perricone

Dove: Galleria Studio 71
via Vincenzo Fuxa, 9

Fino al 31 maggio 2014

Orari: tutti i giorni 16,30-19,30

Ingresso Gratuito

mercoledì, aprile 23, 2014

Angelo Denaro espone a Monreale dal 26 aprile 2014

Sarà inaugurata sabato 26 aprile 2014 alle ore 11, presso l’ex Monastero dei Benedettini, nell’Anti-villa Comunale di Monreale, "Codice a barre. Percorsi e simboli", mostra antologica dell’artista palermitano Angelo Denaro.


L’artista esibisce 7 cicli pittorici rappresentanti ben 50 anni di intensa produzione pittorica: la mostra comincia col primo ciclo, Ossido e Nichel, realizzato nel 1965, Gabbiano Meccanico, Territorio, Le terre dal cielo, Graffiti, American landscape fino al più recente Visioni Cosmiche.
L’inaugurazione di questa esposizione segue la celebrazione della Giornata Mondiale della Terra e non a caso. Le opere di Denaro, infatti, sono spesso paesaggi di denuncia del degrado ecologico del pianeta ma, allo stesso tempo – emerge così l’indomabilità pittorica dell’artista – sono una celebrazione del mosaico di colori e forme, che la Natura crea e che anche l’uomo ha creato da quando abita il nostro pianeta.  
La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, esclusi i festivi fino 16 maggio 2014.

Titolo: Codice  a barre. Percorsi e simboli
Dove: ex Monastero dei Benedettini
Piazza Guglielmo II, Monreale (Pa)
Da: 26 aprile  a: 14 maggio 2014
Orari: tutti i giorni 9-13; 15-18, festivi esclusi

Ingresso gratuito

lunedì, aprile 21, 2014

3 mostre all'Orto Botanico fino 27 aprile 2014

Salve a buona Pasquetta a tutti voi, temerari passanti! Sarò breve ma incisiva!
Nell’ambito della rassegna “Pasqua 2014, Cultura consapevole”, organizzata dall’Università degli Studi di Palermo, sorta di riproposizione di “Le vie dei tesori” di primavera, all’Orto Botanico saranno visitabili fino al 27 aprile 2014 ben 3 mostre…e scrivo proprio 3!
Andiamo in ordine di “abbondanza”!


La prima esposizione, realizzata in collaborazione con la Galleria La Piana di Palermo, è “Dialogo”, una piccola serie di scene pittoriche di Tommaso Chiappa, artista palermitano trapiantato al nord.
Chiappa riproduce soprattutto scorci naturali, che dialogano perfettamente con la flora dell’Orto ma anche figure umane, per lo più di spalle, alla ricerca di una comunicazione con la natura o, forse, di una riappropriazione con la stessa.


La seconda esposizione è “Storie di carta”, collettiva sia di disegni con tecnica mista su carta, sia di fotografie tutte intorno al tema della figura umana. Gli artisti a esporre sono Rossella Buscemi e Salvatore Di Martino, coi loro disegni di grafite su carta, e Giovanna Fraterrigo, con le sue spesso enigmatiche e malinconiche fotografie.
Ultima esposizione è l’opulenta “Cose d’altri tempi”, la megacollezione privata di Gesualdo Adelfio e Francesco D’Attardi, includente oggetti di vario tipo, frutto di un’appassionata  e passionale raccolta iniziata almeno 40 anni fa.


Cosa include? Oggetti di varie fogge e forma, molti risalenti alla fine dell’800 e ai primi del ‘900: dai giocattoli e salvadanai, alle preziose stilografiche o ai preziosi santini o ai cataloghi promozionali di negozi palermitani, molti dei quali non esistono più o, soprattutto i calendari profumati dei barbieri, cui Adelfio e D’Attardi hanno dedicato ben due volumi fotografici: Profumo d’altri tempi e Profumo d’altri tempi a Palermo.


Ho dedicato solo poche righe a quest’ultima mostra perché vi consiglio vivamente d’andare a vederla, per dialogare coi due collezionisti, che vi guideranno per tutto il percorso espositivo svelandovi aneddoti e curiosità.



Titoli: Cose d’altri tempi, Storie di Carta, Dialogo
Dove: Orto Botanico
Via Lincoln 2, Palermo
Fino al 27 aprile 2014
Orari: tutti i giorni 9-19
Ingresso gratuito  


N.B. Caricherò qualche altra foto su “Cose d’altri tempi” sulla pagina facebook di Panormitania.

martedì, aprile 01, 2014

2 mostre alla Galleria Bianca

In questi giorni e fino al 26 aprile 2014, nelle sale della Galleria Bianca – di nome e di fatto! – di Palermo, sono visitabili le mostre di due giovani artisti italiani: il pescarese Pierluigi Antonucci e il bolognese Rudy Cremonini.

Opere ispirate alle nature morte di Chardin - P. Antonucci
Dopo 2 anni – a quanto pare il due oggi è un numero ricorrente – a Palermo Pierluigi Antonucci con la sua “Sudoku e Vento”: una serie di oli su tela di vario formato che riproducono frammenti preziosi di angoli esistenziali tra lo sfumato e la precisione del dettaglio. La parola sudoku richiama l’importanza del peculiare e del particolare. Come mostra, ad esempio, la prima foto, in essa sono rievocati e riproposti il cesto di fragole o la lepre morta di Jean-Baptiste-Siméon Chardin, pittore francese del ‘700, famoso per le sue nature morte.  

Soffio di luci e fiori - P. Antonucci
La parola vento, invece, evoca libertà ed evasione dagli schemi più tradizionali, proprio come è palesato nella seconda immagine qui proposta il cui titolo è “Soffio di luci e fiori”, dove le forme sono avvolte da un’atmosfera onirica e quasi irreale.

Una sala della Galleria Bianca ospita, invece, Four works, di Rudy Cremonini, che ha già molto esposto non solo in Italia ma anche a Stoccarda, Berlino o New York.
Four works sono quattro variazioni sul tema del vissuto quotidiano in un universo destrutturato e sospeso. Le opere di Cremonini sono frames randomici, ossia forme quotidiane, come le mucche al pascolo o gli scaffali di un archivio, che perdono la loro naturale nitidezza e si confondono con il paesaggio che, mentre le circonda, le avvolge.

La caccia e l'archivio - R. Cremonini

Titolo 1: Sudoku e Vento (di P. Antonucci)

Titolo 2: Four works (di R. Cremonini)

Dove: Galleria Bianca
Via Nicolò Garzilli 26
Palermo

Fino al 26 aprile 2014

Orari: mar.-sab. 16-19,30

Ingresso gratuito

domenica, marzo 30, 2014

Nucci attorno a Veermer, alla Galleria Elle Arte di Palermo

Sarà visitabile fino al 17 aprile 2014, alla Galleria Elle Arte di Palermo, “Attorno a Veermer” mostra personale del saccense Vincenzo Nucci.
L’esposizione include i 14 pastelli e i due oli su tela presentati da Nucci all’omonima “Attorno a Vermeer”, nelle sale di Palazzo Fava a Bologna, a febbraio scorso.
Seppure legatissimo al paesaggio siciliano e ai suoi elementi di confine, quali le mura di cinta su cui si arrampicano le buganvillee fiorite o le rovine di Selinunte o le palme rigogliosissime, ma  anche ai suoi colori accesissimi come il blu del cielo limpido, il verde intenso o il giallo luminoso di una terra assolata, Nucci ha dedicato “un poco del suo tempo […] a dipingere Veermer”, come scrive Marco Goldin curatore della mostra bolognese e del catalogo sulle opere di Nucci.


Un artista così mediterraneo e meridionale ha dedicato 16 opere a Jan Veermer, artista olandese e nordico famosissimo per la sua “Ragazza con l’orecchino di perla”, maniacale nella scelta dei colori, sempre così estremamente vividi  e di massima qualità.
Ad accomunare Nucci e Veermer, di tradizioni culturali, stilistiche e pittoriche assai differenti è la scelta del loro colore principe: il blu oltremare, seppur con usi diametralmente opposti. Veermer colorava di blu e d’azzurro le vesti delle sue gentil donne mentre d’azzurro sono i cieli sconfinati di Nucci.
Condivisibile è quanto ho scritto, osservando le opere di Nucci, il suo amico Corrado Augias, il quale ha ammesso che in esse Veermer a tratti c’è a tratti non c’è: ci sono i tratti e i colori del maestro ma sono trasfigurati. Al tratto nitido e quasi disegnato di Veermer, Nucci, infatti, contrappone pennellate e “pastellate” irregolari, quasi come se le sue stesse opere fossero state immerse nelle acque marine e, galleggiando dal Mare del Nord al Mediterraneo, fossero giunte in Italia dilavate.


Titolo: Attorno a Veermer

Dove: Galleria Elle Arte

Via Ricasoli, 45
Palermo

Fino al 17 aprile 2014

Orari: lun. - sab. 16,30-19,30

Ingresso gratuito

lunedì, marzo 24, 2014

Nel fiato magico di Ceccotti allo Steri di Palermo

Dopo la conclusione – inizialmente prevista per il 6 marzo, poi prorogata fino al 18 marzo 2014 – della sua “Lumières. Dolci malinconie”, presso le sale espositive della Galleria Elle Arte, di via Ricasoli a Palermo (clicca qui per leggere il post), l’artista romano Sergio Ceccotti arriva di persona in città per donare all’Università  la sua opera “Nel fiato magico del tempo”.


Come mostra la locandina, “Nel fiato magico del tempo” raffigura una sala museale come tante, proprio come quelle di Palazzo Steri dove sarà, in modo permanente, esposta, con una donna dall’espressione tra l’estasiato e il perplesso, circondata da grandi e note opere di varie epoche, come, sullo sfondo, il discobolo di Mirone.

La cerimonia di donazione si terrà mercoledì 26 marzo dalle 17,30, alla presenza di Sergio Ceccotti insieme con Roberto Lagalla, rettore dell’Università, i critici d’arte Aldo Gerbino e Piero Longo, infine Massimo Dimiri, Delegato alle Strutture Museali.

domenica, febbraio 23, 2014

Le Dolci Malinconie di Ceccotti alla Galleria Elle Arte

Sarà visitabile fino al 6 marzo 2014, nelle eleganti sale della Galleria Elle Arte, di via Ricasoli a Palermo, “Lumières. Dolci malinconie”, esposizione pittorica di Sergio Ceccotti.
La mostra riunisce 32 oli su tela di medio formato, realizzati dall’80enne artista romano, tra il 1991 e il 2012.

Le tele di Ceccotti, allievo di Kokoschka e grande frequentatore delle gallerie d’arte parigine tra gli anni ’50 e ’60, sono, secondo il puntuale giudizio critico di Aldo Gerbino, “giochi dell’intersezione” di pensieri ed emozioni proiettati sulla tela, mentre, magari, si risolve un cruciverba de “La settimana enigmistica”: verticali, orizzontali e spesso oblique le linee di Ceccotti, a dividere il piano delle sue malinconiche e e disincantate tele, tutte (o quasi) guidate da un filo conduttore comune. 


Sono, infatti, spesso scorci di interni domestici, di tavoli su cui sono riposti i più svariati oggetti quotidiani – da riviste a torte, pizze a cellulari – vicini a finestre chiuse con le tende scostate o completamente spalancate. 


Un dentro intimo e colmo di raccoglimento, che si affaccia a un fuori che, talvolta, funge solo da sfondo del palcoscenico della vita e, talvolta, diventa l’unico modo per abbandonare la piatta quotidianità e scorgere la linea dell’orizzonte, verso un improbabile infinito.

Titolo: Sergio Ceccoti. Lumières – Dolci malinconie

Dove: Galleria Elle Arte
Via Ricasoli 45, Palermo

Fino al 6 marzo 2014

Orari: lun.-sab. 16,30-19,30


Ingresso libero

domenica, gennaio 26, 2014

Vista per Voi: Omaggio a Gil Elvgren!

Dopo il post dedicato alla rocambolesca inaugurazione della mostra “Omaggio a Gil Elvren”, visitabile fino al 7 febbraio 2014, presso la Galleria Studio 71, di via Vincenzo Fuxa, a Palermo, eccovi finalmente una recensione ragionata sulle opere e gli artisti in mostra!
A celebrare il centenario della nascita del noto illustratore made in USA, Gil Elvgren, notissimo per le sue signorine smaliziate e in pose sexy, dallo sguardo ammiccante e, allo stesso tempo, sbarazzino, sono 5 artisti, tutti residenti a Palermo,che mescolando varie tecniche e stili, hanno ricreato e rimodellato la signorina americana, emblema dell’American Way of Life, tra gli anni ’30 e gli anni ’50.

Uno scorcio su due tele di A. Caruso
Emergono, ad esempio, le tele di Aurelio Caruso - classe ’47 e che ha all’attivo più di 50 esposizioni personali – nelle quali Gil Elvgren, assai divertito, con al fianco una delle sue numerose pin-up, lancio uno sguardo provocatoria al visitatore quasi a voler dire “Io ho questa fortuna di vederla e toccarla, tu no!”; dominano quasi la scena le pietre dipinte in modo alquanto accurato, con l’aggiunta di applicazioni di tessuto, di Anna Kennel, l’artista più sperimentatrice del gruppo, che  ha finora esposto molto all’estero.

Le "pietre" di Anna Kennel
A parte, poi, i tratti sfumati di donne quasi angeliche di Liana Barbato, ad affascinare il visitatore sono, poi, le tele di Tiziana Viola Massa, sulle quali il colore è spalmato abbondantemente a formare un bassorilievo. 

Le tele di Tiziana Viola Massa e una terracotta di Rosaria Randazzo
Infine, disseminate nelle 3 sale espositive della Galleria 71, sono le terrecotte parzialmente colorate di Rosaria Randazzo, la versione 3-d delle illustrazioni di Elvgren. Dell’artista sono, inoltre, esposte le bottiglie di vino di Alcantara, delle quali, nel 2008, ha disegnato le etichette.

Titolo: Omaggio a Gil Elvgren

Dove: Galleria Studio 71
Via Vincenzo Fuxa, 9
Palermo

Fino al 7 febbraio 2014

Orari: tutti i giorni 16,30-19,30


Ingresso gratuito

martedì, gennaio 21, 2014

Le scintillanti Lucciole di Viviana Spanò al Teatro Agricantus

Sarà inaugurata, sabato 25 gennaio 2014, alle ore 18, al Teatro Agricantus di Palermo, “Les Femmes-Lucciole”, personale della giovane pittrice palermitana Viviana Spanò.

Come ella ha scritto, sulla sua pagina facebook, per spiegare il titolo, che è anche il tema conduttore della sua mostra,

"Le ho chiamate Lucciole, perché, come scintille in un buio statico ma certamente ricco, accendano in ognuno la voglia di domandarsi qual è quel momento, quella sensazione, quel colore, quel ricordo che le lega al vostro animo.
Le ho chiamate Lucciole perché in fondo non sono altro che donne sole, sconosciute in cerca di qualcosa, impaurite ed insicure ma all'apparenza sfacciate, dai colori forti e dalle pose decise, dalle idee chiare ma dai desideri incerti".

La sua esposizione include, infatti, una serie di opere pittoriche, realizzate nel 2009, raffiguranti donne nude o seminude, in pose ammalianti e provocatorie, ma con gli occhi sempre rigorosamente chiusi o coperti: non sono, forse, gli occhi lo specchio dell’anima, come da stereotipo comune?
La distorsione dei gesti e delle movenze così esplicite dei loro corpi, esposti come un’opera d’arte, appunto, al contatto con l’altro, è tradita dai loro occhi sempre celati e, forse ciechi e chiusi, come una barriera su un mondo verso il quale queste donne provano disagio e dal quale, nella volontà, rifuggono, rifugiandosi nella propria interiorità.

Palese è il richiamo al suo maestro ispiratore, Egon Schiele, il pittore noto come il “Pornografo di Vienna”,  per i corpi nudi in pose quasi mistiche e mistificatorie, e, nei colori caldi e avvolgenti, al suo maestro, il celeberrimo Gustav Klimt.
La mostra sarà visitabile con ingresso gratuito fino al 16 marzo 2014.



Titolo: Les femmes. Lucciole. 

Dove: Teatro Agricantus
Via Nicolò Garzilli 89, Palermo

Da: 25 gennaio a: 16 marzo 2014

Orari: mar.-dom. 16-19,30


Ingresso gratuito

domenica, gennaio 19, 2014

Anticipo soffocato all'Omaggio a Gil Elvgren...

Buongiorno e buona domenica a tutti…di pioggia e, soprattutto, caldo!
Come di consueto, oggi avrei voluto scrivervi un post su una nuova esposizione ma…ora vi racconto!
È stata inaugurata ieri, 18 gennaio 2014, presso la Galleria Studio 71, di via Vincenzo Fuxa, a Palermo, “Omaggio a Gil Elvgren”, famoso pin-up artist e illustratore statunitense, classe 1914.
Per celebrare il centenario della sua nascita, 5 artisti, ossia Liana Barbato, Aurelio Caruso, Anna Kennel, Rosaria Randazzo e Tiziana Viola Massa hanno realizzato delle originali opere, ispirandosi alle sue donnine sexy e discinte, ma anche buffe e tanto ironiche, considerate, tra gli anni ’30 e gli anni ’60, l’emblema dell’American way of life.

Purtroppo, a parte una sua pin-up (trovata nel web), che ho qui usato per abbellire il post e far aguzzare lo sguardo dei miei lettori di sesso maschile, non ho potuto pubblicare foto della mostra! Perché? Perché la Galleria Studio 71 era affollatissima di parenti e amici – ma spero anche altra tipologia di ospiti! – da rendere l’aria irrespirabile e lo spazio di movimento davvero ristretto…ovviamente, alle 18,20 gran parte degli ospiti era tutto concentrato nell’angolo rinfresco e beveva e mangiava di gusto....quando il beveraggio è gratis, il palermitano lo fiuta anche da chilometri di distanza!
In attesa di visitare l’esposizione con calma e pace – ho scorto, ad esempio, delle pietre riccamente dipinte a raffigurare i volti delle pin-up richiamanti le più celebri di Elvgren – vi anticipo che essa sarà visitabile tutti i giorni, dalle 16,30 alle 19,30, fino al 7 febbraio 2014….a digiuno!


A presto.