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sabato, luglio 07, 2012

Tante mostre al Loggiato, ma non abbiate paura!


In questi giorni, il Loggiato pullula di mostre…e forse anche di mostri, non siete intrigati?


Attualmente al Loggiato San Bartolomeo, in corso Vittorio Emanuele, affacciato sul mare, è in via di conclusione, perché fino a domani, 8 luglio 2012, il “Palermo Design Week”, una rassegna sulle nuove tendenze del design e dei designer italiani e, soprattutto, del nostro Meridione.  


Il “Palermo Design Week” consta, nello specifico, di tre sotto-mostre( le figlie delle prime di cui sopra!): una prima, intitolata “Il Genio delle Due Sicilie”, dedicata a ceramiche, oggettistica, lampade e moda; la seconda è “L’imprevedibile della creatività”, dedicata a Riccardo Dalisi e comprendente sculture e quadri; chiude la più suggestiva “Musei di Carta”, con sculture realizzate in carta e cartone, di cui vi offro solo un’immagine che possa acuire la vostra curiosità, dato che questa sezione ritengo che meriti un’osservazione più attenta e accurata.

Fresca d’inaugurazione, avvenuta ieri, 6 luglio, è “Pietre di luce…collezioni dal 2004 al 2012”, mostra personale della palermitana Marsò visitabile fino al 29 luglio. Essa include 50 opere che oserei definire un trompe d’oeil pittorico: sono paesaggi immaginari realizzati con ghiaia di pietra tutta colorata, dei colori tipici della nostra terra. Spiccano su tutti, infatti, il rosso lavico e tutte le sfumature del blu sia del cielo che delle onde che degli abissi più nascosti. Quella di Marsò è una pittura che, se da lontano trasmette pace e serenità, da vicino diventa spigolosa e acuminata e tagliente. La pittura-scultura di Marsò, insomma, pare rivoltare la realtà da se stessa e su se stessa, lasciando emergere, non sommergendo, gli strati più reconditi dell’io.



Titolo 1: Palermo Design Week
Fino all’8 luglio 2012

Titolo 2: Pietre di luce…collezioni dal 2004 al 2012
Fino al 29 luglio 2012
Orari: mar.-sab. 9,30-13; 16-19,30; festivi 9,30-13
Ingresso libero

sabato, aprile 07, 2012

2 mostre in dirittura d'arrivo al Loggiato

In questi giorni, al Loggiato San Bartolomeo, stanno per chiudere ben 2 esposizioni delle quali ho deciso ugualmente di scrivervi perché meritevoli d’essersi viste per il tema così “attuale” la prima, intitolata non a caso “Scenari di Risurrezione” al piano terra mentre per la sontuosità delle forme la seconda che reca il titolo di “Archi Celesti” dislocata dal primo al terzo piano dell’edificio.
Foto di due Diavuli di Prizzi (Pa)
Si chiude domani, 8 aprile 2012, come già anticipato, “Scenari di Risurrezione”, una raccolta di riproduzioni di 40 foto di medio e alcune di grande formato sulla Settimana Santa a Palermo e provincia (vedi i Diavuli di Prizzi in foto o le giovani donne agghindate secondo il costume tradizionale a Pina degli Albanesi) e in varie altre località dell’Isola. Sono le impressioni che il giovane fotografo palermitano Mario Virga ha avuto e ha deciso di cogliere con la sua macchina andando in giro in un momento così suggestivo e molto sentito dai suoi conterranei.
Titolo 1: Scenari di Risurrezione
Fino all’8 aprile

Opera in gesso di Giuseppe Cuccio

Si chiude, invece, per Pasquetta, il 9 aprile, “Archi Celesti”, personale dello scultore e insegnante di Arti Plastiche palermitano Giuseppe Cuccio. Tale esposizione include numerosi disegni di nudi femminili e svariate sculture in gesso, terracotta e bronzo di vario formato di teste, busti e interi corpi in movimento e spesso nell’atto di compiere azioni e gesti così fuggenti che solo uno scultore sarebbe riuscito ad eternare.
Spiccano, senza ombra di dubbio, le opere del terzo ed ultimo piano, di cui offro uno foto panoramica: sono teste e torsi nudi che rinviano immediatamente, per la verticalità, i volumi così compatti e così squadrati alla Grecità arcaica ma che evocano le forme e i volumi così esotici ed ancestrali dei monoliti dell’Isola di Pasqua.

Panoramica su alcune opere di Cuccio
 Titolo 2: Archi Celesti


 Fino al 9 aprile

 Dove: Loggiato San Bartolomeo
 via Vittorio Emanuele 25
 Orari: oggi 16-19,30; dom. e lun. 9-13


 Ingresso libero

sabato, dicembre 31, 2011

Inno alla vita pensando alla fine d'anno

C. D. Friedrich


La fine dell’anno, qualsiasi anno, è sempre tempo di bilanci passati e aspettative future. Oggi è il 31 dicembre 2011, un girono di confine tra quello che domani sarà già ieri, e quello che domani sarà semplicemente l’oggi di un nuovo inizio, che si spera migliore. Certo, le aspettative future che sta dandoci il governo Monti inducono a pensare che peggio non si potrà stare ed ecco, quindi, il vostro amico Rino, sulla sua isoletta del sogno, quella che, spero, ogni volta mi abbiate letto, vi abbia divertito o incuriosito, chissà, ma, soprattutto, indotti a pensare ad altro.
Oggi anche per me, specialmente ripensando alla morte del caro Gad, sarà giornata di bilanci, nel corso della quale tenterò di togliermi qualche sassolino dalla scarpa per vivere più alleggerito e più determinato che mia il nuovo anno.

In ultimo, vorrei regalarvi delle parole della poetessa polacca Nobel per la Letteratura nel 1996, Wislawa Szymborska, la quale sa apprezzare, come pochi ormai, l’essenzialità dell’esistenza.

Buona fine e buon principio, con l’augurio che il passaggio di confine sia il meno traumatico ma simpatico possibile!



Sei bella - dico alla vita -

è impensabile più rigoglio,

più rane e più usignoli,

più formiche e più germogli.

Cerco di accattivarmela,

di blandirla, vezzeggiarla.

La saluto sempre per prima

con umile espressione.

Le taglio la strada da sinistra,

le taglio la strada da destra,

e mi innalzo nell’incanto,

e cado per lo stupore.

Quanto è di campo questo grillo, e

di bosco questo frutto –

mai l’avrei creduto

se non fossi vissuto!

Non trovo nulla – le dico –

a cui paragonarti.

Nessuno ha fatto un’altra pigna

né migliore, né peggiore.

Lodo la tua larghezza,

inventiva ed esattezza,

e cos’altro – e cosa più –

magia, stregoneria.

Mai vorrei recarti offesa,

né adirarti per dileggio.

Da centomila anni almeno

sorridendo ti corteggio.

Tiro la vita per una foglia:

si è fermata? Se n’è accorta?

Si è scordata dove corre,

almeno per una volta.


martedì, dicembre 27, 2011

Mentre Rino si riposa...

Bene, bene! Come avete trascorso il Natale? Spero vi siate divertiti, abbiate mangiato tanto ma non siate ingrassati e mi abbiate fato una visitina tra una giocata e l’altra…scrivo bene?

Il vostro amico Rino si sta riposando, proprio come sta facendo Snoopy sopra la sua cuccia agghindata…belle le lucine colorate, vero?

Rino si riposa senza omettere di scrivervi un promemoria perché ci sono ancora di mostre in corso a Palermo, alcune delle quali chiuderanno a breve. Eccovi un elenco completo di quello di cui vi ho scritto:

1) si chiude l’8 gennaio 2012 “Christo e Jeanne Claude”, mostra di pittura scultura e progetti di questi due eccentrici artisti impacchettatori a Palazzo dei Normanni;
2) si chiude il 10 gennaio, invece, una mostra poco pubblicizzata ma che risulta essere un’esposizione poco tradizionale “Le voci del Mediterraneo” all’Arsenale di Palermo;
3) fino al 6 febbraio sarà visitabile “Da Sciuti a Dorazio. La Collezione d’Arte Moderna della Regione Siciliana”, a Palazzo Ajutamicristo;
4) fino al 20 marzo 2012 all’Albergo delle Povere ci saranno le “Avanguardie russe”.

Fino al 15 gennaio 2012, inoltre, saranno visitabili “I presepi dal mondo”, come in ben 5 differenti post vi ho segnalato.

Infine, è stata prorogata fino all'8 gennaio 2012 "Etnoradiografia siciliana", aspitata all'Orto Botanico.
Buona feste!

P.s. Ovviamente cliccando sui vari titoli delle mostre si apre il collegamento ai post ad esse dedicate, qualora vorreste rinfrescarvi la memoria...

domenica, ottobre 02, 2011

La parola fine dentro un carcere

La Sicilia secondo un prigioniero
Panormitania sta per chiudere. Dopo circa un anno e mezzo di vita, che ha, anche, visto, la morte del caro piccolo Gadrino, a causa di un brutto diabete, io, Rino, ho perso la motivazione a continuare a scrivere su blogger, per sopraggiunte incomprensioni.

Per un po’ lascerò il blog aperto per quei pochi (ma buoni!) affezionati lettori che, come ho notato, spesso, mi hanno fatto una visitina.

Nei miei progetti futuri è prevista la nascita di un altro blog, figlio di panormitania (ma non su blogger), oppure la nascita di un sito indipendente, come sapeva esserlo il caro Gadrino.



Vi saluto con un paio di foto scattate ieri, durante la visita del Carcere dei Penitenziati, uno dei tesori dell’Università di Palermo, sito in Piazza Marina, alle spalle di Palazzo Steri.

Sono foto di alcuni graffiti e disegni, molti dei quali a soggetto religioso, tracciati dai prigionieri, perseguitati dall’Inquisizione tra gli anni 1601 e 1782, sulle pareti delle celle, sia del settore femminile, a piano terra, che del settore maschile, al primo piano.

Vi consiglio vivamente di visitare i vari siti delle via dei tesori, anche perché, come ho provato, non ci sono molte code, i tempi d’attesa sono accettabili e le guide d’occasione, sebbene alcune stanche di ripetere sempre la stessa tiritera, sono abbastanza preparate.



Un prigioniero, simile a Cristo, trascinato da un inquisitore