mercoledì, agosto 10, 2011

Visitate Solunto!




Tra le colonne, ecco il mar Tirreno visto da Solunto
Dopo 2 lunghi anni di chiusura, a seguito del fantomatico incendio di un palo elettrico, di cui, ad occhio nudo, non si ravvisano le tracce, a partire da febbraio 2011 è visitabile il Parco Archeologico dell'Antica Solunto, sita in posizione strategica sulle propagini sud-orientali del Monte Catalfano, sopra Porticello a circa 20 km da Palermo.

A fondare la città, il cui nucleo originario non sorgeva dove attualmente troviamo Solunto, sono stati i Fenici, nell'VIII sec. a.C., col nome di Kfra, da cui Kafara, che significa roccia. Dopo il saccheggio e la distruzione imputati al greco Dionigi il Vecchio nel 396 a. C., è stata ricostruita, divenendo maggiormente nota alle fonti greche antiche col nome di Solus (roccia) e, dopo la conquista romana nel 250 a.C. circa, nel corso della seconda guerra punica, Soluntum.

Il declino della città è iniziato, senza che il motivo del quale sia stato ancora scoperto, a partire dal I sec. a.C..

Leda col cigno in braccio
Gli scavi archeologici dell'area, iniziati a partire dalla metà del XIX secolo, hanno restituito un sito di pregevole interesse perchè, mentre si gira tra i ruderi armati di cappellino e scarpe comode, è possibile ripercorrere le stesse strade e i gli stessi viottoli che percorrevano quotidianamente i suoi antichi abitanti, respirando profumo di fatica e di storie intensamente vissute. Anche è possibile varcare la soglia delle case delle varie insulae, attraversare le stanze e, nelle case dei ricchi commercianti, analizzare i mosaici dei pavimenti come quelli della Casa delle Ghirlande o i resti di affreschi come quelli della Casa di Leda.

Si può fare un salto alle terme o al foro, in palestra e a teatro (quest'ultimo mal conservato), e, nel frattempo, rimirare il panorama mozzafiato, che abbraccia tutto un golfo, con il blu intenso del mare da cui spunta, come a fare una siesta sul pelo dell'acqua, la collina aforma di pesce che è Mongerbino.

Vicino alla biglietteria ma visitabiler alla fine del giro, sorge un piccolo Antiquarium, che custodisce ben pochi reperti, comunque degni d'una sbirciata.

Il sito è visitabile ogni giorno dalle 9 alle 17,30, mentre nei festivi dalle 9 alle 13.

Il biglietto intero costa 2 euro, il ridotto solo 1.


Dove: via Collegio Romano, comune di S. Flavia
Orari: 9-17,30; festivi 9-13
Per info: 091904557

giovedì, agosto 04, 2011

Vista per voi: l'Archivio Storico Comunale di Palermo si autoespone

Album con le foto tessera dei Garibaldini
Dal 25 giugno e lo sarà fino al 23 settembre 2011 la mostra "L'Archivio si racconta-Fonti per la storia cittadina (secc. XIII-XX)" all'Archivio Storico Comunale di via Maqueda 157, a Palermo.


Carta del porto di Messina
Essa espone una serie di documenti, tra i più rappresentativi, conservati per secoli e rispoleverati per l'occasione, sebbene i più deperibili siano già stati sostituiti con fotocopie: compaiono atti emessi da quello che, nel '500, era noto come Senato, cui, in realtà, corrispondeva la Curia dei Giurati cittadini, bandi pubblici, trascritti dal Maestro Notaro, documenti tratti dagli Archivi dei Cerimoniali, manifestazioni pubbliche come quella della donazione delle "cento onze" alla Chiesa, in occasione della festa dell'Immacolata Concezione, progetti con disegni di lavori pubblici, come quelli relativi alla costruzione del Chiosco Ribaudo e del teatro Massimo, opere di Ernesto Basile, o dell'insegna del futuro palazzo sede de "La Rinascente" di fine '800.


I documenti e le carte esposti sono puramente simbolici ma, come anticipato, rappresentativi, se consideriamo che gli scaffali delle due sale, la prima intitolata al primo direttore Pollaci Nuccio, l'altra all'architetto Damiani Almeyda, pullulano, fino a quasi straripare, di grossi plichi e tomi.


Le note dolenti della mostra ci sono e si vedono: l'allestimento scarno valorizza poco le teche in cui sono esposti i documenti e, soprattutto, nei giorni in cui i visitatori scarseggiano, malgrado all'ingresso figurino 5-6 lavoranti, si corre il rischio di vedere la mostra in completa penombra perchè l'accompagnatore alla mostra preferisce non intralciare il compito, che sarebbe d'altri, di accendere le luci delle sale... per fortuna che la mostra è gratuita, ma non per il Comune che paga il personale per NON accendere le luci all'occorrenza.

Invito, calorosamente, chi deciderà di visitare la mostra, di compilare con scrupolo il questionario di valutazione all'uscita.

Titolo: L'Archivio si racconta
Dove: Archivio Storico Comunale, via Maqueda 157
Da: 25 giugno a: 23 settembre
Orari: da lun a ven 9-13; merc anche 15,30-17,30

lunedì, agosto 01, 2011

Bregovic arriva a Palermo

Primo piano di Goran Bregovic
Approderà lunedi 22 agosto 2011, alle ore 21,30, la fragorosa carovana di Goran Bregovic e della Wedding & Funeral Band, negli incantevoli scenari del parco archeologico del Castello a Mare, in via Patti, nei pressi della Cala, a Palermo, ad ingresso eccezionalmente gratuito.
Tra i ruderi dell'antica fortezza affacciata sul mare, nella cui architettura si sono fuse, nei secoli, influenze arabe, normann e spagnole, anche il conturbante e vitale Bregovic, accompagnato da un'altrettante straripante fanfara di ottoni, si esibirà mescolando in un "cocktail etnico" lo stile musicale della più pura tradizione balcanica, quella dei riti matrimoniali e dei funerali, con i suini della sua chitarra elettrica.
La musica di Goran Bregovic, nota ai più per le colonne sonore da lui composte per i film del connazionale Emir Kusturica, ha un sapore multietnico e, allo stesso tempo, di frontiera, proprio come il Castello che si adagia sul mare e come la Sicilia che, nel corso della sua storia, è divenuta crocevia di culture e che, nel presente, appare sempre più terra d'immigrazione e di progressiva integrazione.
Lo spettacolo è parte integrante del festival estivo, giunto alla III edizione, Porto d'Arte, iniziato il 27 luglio con il concerto inaugurale di Sting e che si concluderà il 4 settembre, con il concerto dell'orchestra "Arturo Toscanini" di cui sarà direttore l'altisonante nome di Uto Ughi. Per informazioni sugli altri spettacoli gratutiti e non, vi invito a visionare gli articoli che Balarm dedica all'evento.
Si ricorda che, normalmente, i ruderi del Castello a Mare sono visitabili dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, nei prefestivi e festivi, invece, dalle 9 alle 13,30. Nelle sere degli spettacoli, il sito sarà visitabile, inoltre, anche dalle 20 alle 24.
Il biglietti d'ingresso è 2 euro, mentre il ridotto e il biglietto per i residenti in provincia di Palermo è 1 euro.

Il testamento di Gadrino

Amici miei, la mia eredità non si compone di beni materiali, ma vi resteranno per sempre la mia giocosità, la mia gioia di vivere, il rispetto che, mia auguro, di avervi insegnato nel breve tempo trascorso insieme.


Se sono riuscito a spiegarvi cos'è l'amore di un gatto e sarete così capaci di donarne un po' a un qualsiasi tipo di essere vivente, spero di avervi lasciato un bene inestimabile e "fuserò" per sempre felice, tra le nuvole del Paradrino, dove non piove mai ma cibo e mai ci si fa il bagno...


Una raccomandazione: non provate mai a dimenticarmi perchè non ci riuscirete e non dite mai "Basta animali! Abbiamo sofferto tantissimo!" perchè vorrò dire che non vi ho lasciato proprio nulla.


Se vi insegnato l'amore, dimostratelo anche ad un altro animale, che vi regalerà gioia e tenerezza e amore.


E solo alla fine, vi lascerà un testamento come questo. Così, senza accorgervene, imparerete e crescerete e...morirete, proprio come è successo a me, sapendo, però, che ci rivedremo tutti insieme in un unico Paradrino, poichè non c'è un paradiso per gli umani e un Paradrino per gli animali, ce n'è uno solo per tutti quelli che hanno imparato ad amare.


Gadrino


mercoledì, agosto 25, 2010

Il gran giorno è arrivato....




Sono rovinato! Mi hanno trovato un sosia!!!!!!!
E' vero che non gli somiglio, che dite?
Ho bisogno di coccole!!!!!!!